Una vacanza a Santa Maria di Leuca nel Salento

April 18, 2011 by · Leave a Comment
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Santa Maria di Leuca si trova in luogo estremamente strategico: oltre ad essere a cavallo tra il Mar Ionio e il mar Adriatico, è un punto d’inizio molto interessante per molte escursioni. Si potrà andare quindi vero l’entroterra a vedere Castrignano del Capo, un paese d’artigiani che vive con le usanze tradizionali, com’era una volta. Oppure perché non visitare Patù e con la sua stupenda chiesa di San Giovanni, oppure i granai messapici di Morciano di Leuca per riscoprire i veri tesori del passato.

 

Info su Vacanza a Santa Maria di Leuca

 

Nelle campagne di Leuca il soggiorno in qualche accogliente casolare trasformato in un moderno agriturismo, renderà ancor più incantevole il tour. La colazione a buffet, servita in queste zone può essere in genere scelta fra le tradizioni italiane e quelle tipiche salentine con anche una vasta gamma di piatti freddi. Ma senza dubbio gustare una buona cartellata, tipico dolce delle zone di Leuca a base di anice, cannella, farina, zucchero e miele, sarà veramente il massimo.

 

Sotto l’aspetto naturalistico, l’area del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, offre numerosi spunti di particolare interesse come le grotte sulla costa, tra le quali si ricordano la grotta dei Cervi, la grotta Romanelli e la grotta Zinzulusa.

Numerose altre attrattive faunistiche e floristiche costituiscono una risorsa unica del suo genere.

Santa Maria di Leuca è bella da vedere anche in bicicletta: i percorsi ciclabili saranno senza difficoltà, pianeggianti, su piste prevalentemente asfaltate, quasi esclusivamente chiuse al traffico motorizzato. Si potranno così ammirare le sfarzose ville quali Villa Episcopo, Villa Colosso, Villa Arditi e Villa Seracca. Spesso ci sono strade in cui si può girare solo a piedi o in bicicletta, ma da qualsiasi prospettiva si ammiri Leuca si trovano sempre dolci segreti da svelare, come il faro o la Torre dell’Uomo Morto che si trova all’inizio del Lungomare Cristoforo Colombo e risale al XVI secolo.

Poi la costa salentina si fa alta e rocciosa, con scenari mozzafiato lungo tutto il versante che da Leuca porta verso Otranto.

 

I ricordi, i simboli, le emozioni, le bellezze artistiche e paesaggistiche, l’enogastronomia, le musiche, faranno della vacanza a Leuca una emozione indimenticabile. Leuca è senza alcun dubbio una città da scoprire piano piano, un luogo che sembra solo proporre mare, sole e , ma che alla fine svela una storia nascosta nella Basilica “Santa Maria De Finibus Terrae” o nella Chiesa di Cristo Re che si trova nel centro della marina.

 

Immersioni nel Salento – Il relitto di Torre Vado

April 12, 2011 by · Leave a Comment
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Torre Vado, con i suoi incantevoli fondali, è un paradiso per le immersioni subacquee.
Altri centri turistici del Salento vedono dei moderni e attrezzati Centri Immersioni affacciati in genere direttamente sulle spiagge che offrono ai turisti sempre più esigenti, immersioni guidate o non, di ogni livello lungo la costa.
Nei fondali, splendide grotte sommerse, pareti a picco nel mare, particolare fauna marina tipiche praterie di posidonia, formazioni di coralligeno, e qualche pesce tropicale.

Non bisogna dimenticare che il Salento è anche zona di numerosi relitti sommersi con anfore, tesori preziosi, oro e reperti di grande valore archeologico e artistico finiti in fondo al mare.
Immense sono le ricchezze custodite sotto alle distese blu salentine. Per esempio Otranto è ricco di fondali interessanti, con antiche navi greche o romane come il relitto del II secolo a.C. che giace sul fondo con centinaia di anfore vinarie e olearie, e il relitto di una nave romana del II secolo d.C.
Nei pressi di Santa Maria di Leuca giace inoltre il relitto del Travancore, un piroscafo inglese affondato alla fine del 1800, di cui ancora oggi si possono vedere pezzi di ceramiche .

A Torre Vado, anche chi pratica il diving, cioè l’immersione con le bombole, può avvicinarsi a un mondo nuovo e diverso, perchè un relitto famosissimo giace a solo un miglio dalla costa: nel
2007 qui affondò la nave cargo lunga 80 metri e battente bandiera turca, chiamata Tevfik Kaptan 1. Era partita dalla Toscana e andava in Algeria quando a causa dello spostamento del carico la nave si è dapprima inclinata e poi è affondata. con il suo carico di combustibile e olii lubrificanti. Si possono a mala pena immaginare il panico ed il terrore che si dovettero vivere in quei momenti mentre la grande nave imbarcava acqua, e le stive si riempivano, negando anche l’ultima speranza di riuscire a salvare la nave tra le acque dello Ionio. La lotta contro il tempo, dove si lottava per salvare il carico prezioso, vide il passare delle ore in una atmosfera angosciosa.

Oggi, a Torre Vado durante le immersioni per visitare questa affascinante nave un responsabile dei Centri di Immersione accompagna i subacquei sui luoghi per trascorrere il proprio tempo libero in pieno relax, tra sport ed avventura.
Quando la nave ha rappresentato un serio pericolo dal punto di vista ambientale per l’eventuale sversamento di prodotto sulle coste salentine, si è interventi con bonifiche dei prodotti inquinanti
presenti a bordo.

Il Relitto di Torre Vado Tevfik Kaptan

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